
Uno studio accurato degli ultimi campionati juniores nelle varie categorie ha evidenziato che la composizione degli atleti di ogni singola squadra è molto disomogenea dal punto di vista tecnico.
Mediamente, quindi, ogni squadra ha 2/3 talenti che emergono dal punto di vista tecnico rispetto agli altri ragazzi; tuttavia, il reale potenziale dei talenti, che dovrebbe essere stimolato proprio in questa giovane età, rischia di perdersi a causa della mediocrità espressa dai compagni.
Il coach, infatti, difficilmente può conciliare gli allenamenti e il gioco di squadra durante le partite con atleti che hanno attitudini così differenti e nel 99% dei casi questi talenti vanno perduti.
Dopo un lavoro durato oltre otto mesi, ci siamo confrontati con le altre Accademie di pallamano in Europa e con le massime Istituzioni europee del mondo della pallamano; questi soggetti ci hanno consigliato e guidato nella stesura delle linee guida del nostro programma di lavoro e, soprattutto, ci hanno garantito la loro collaborazione tecnica nell’ implementazione del progetto con l’interscambio di materiale didattico e di tecnici qualificati.
Tutto ciò servirà a garantire l’ottimale riuscita del primo progetto mirato ai talenti della pallamano italiana che, un domani, potrà essere di esempio per altre realtà italiane.
